Poletto su bilancio di revisione

Sulla spesa in conto capitale salutiamo con favore la scelta di non accendere nuovi mutui, scelta quasi obbligata visti il livelli di indebitamento, e scelta che avremmo voluto in parte anticipata già dall’anno scorso, quando dicemmo che alcuni lavori pubblici a parer nostro non urgenti si sarebbero potuti rinviare a tempi migliori evitando di indebitarsi ulteriormente, ma tutto ciò considerato si tratta comunque di una scelta che condividiamo. Come pure condividiamo la decisione di utilizzare tutti gli oneri di urbanizzazione in conto capitale, augurandoci che serva anche a urbanizzare meno visto che da ora in poi gli oneri non potranno più finanziare la spesa corrente.

Poi sul programma triennale dei Lavori Pubblici interverrà la mia capogruppo specificatamente.

La spesa corrente resta formalmente invariata nel totale, in relatà cala, nella sostanza, di 1.300.000€, che corrispondono all’ingresso in bilancio dei servizi affidati alla SIS, come pure delle relative entrate, che negli anni precedenti non figuravano.

C’è da dire che ci sono qua e là parecchie riduzioni.

Molti di questi tagli, per così dire, sono nell’ambito della cultura e degli spettacoli, scelte dolorose, ma con buona probabilità necessarie, come ad es. i 400.000€ in meno per Operaestate, l’anno scorso è stata messa in atto una stagione egregia, nonostante le risorse limitate, vedremo quest’anno, le capacità dello staff sono elevate, per cui siamo speranzosi, ma i miracoli non si possono chiedere a nessuno. Noi ed altri avevamo proposto di ipotizzare una cadenza biennale, ma l’assessore ci ha detto che data l’identità del festival è difficile farla ogni due anni. Altri tagli previsti per il museo e alla voce spettacoli vari, pure lo sport stringe la cinghia anche se meno della cultura.

Per altre spese ci pare che si sia stati coraggiosi, forse fin troppo ottimisti, soprattutto in campo energetico: per il riscalmento si sono preventivati risparmi di quasi il 9%, per la corrente elettrica quasi del 14%, speriamo tutti che si riesca a raggiungere questi risultati.

Anche relativamente alle spese legali c’è molto ottimismo, forse troppo, si prevede un calo corrispondente quasi al 50% , rispetto all’impegnato del 2011.

 Nonostante questi tagli, il totale resta alto, senza dubbio perché anno per anno ci sono spese che fisiologicamente aumentano, ma anche perché ci sono degli aumenti che erodono una parte considerevole dei risparmi che si prevede di riuscire a fare.

Ad es.

Aumenta parecchio il fondo di riserva, poi gli interessi su mutui e BOC (circa 500.000) speriamo siano stati sovrastimati perché la differenza è davvero molto alta anche considerando i nuovi mutui accesi l’anno scorso e la variabilità dei tassi di interes, poi ancora gli acquisti vari

Aumentano poi anche alcune voci che si presenteranno in maniera particolarmente urgente: poco minori in residenza protetta, poi il fondo (300.000) per IMP (imu) (dai 30.000 per ICI degli anni scorsi), aumenta ass. domiciliare anziani.

 Ci chiedavamo come gruppo Un’altra Bassano se nelle spese di tutela ecologica, anche queste tagliate considerevolmente, siano state messe in previsione delle risorse da destinare al situazione dell’ex conceria di Campese, che abbiamo sottolineato tempo fa con un’interpellanza, nel caso in cui debba operare il comune e soltanto in seguito sia possibile farsi rimborsare dai privati che hanno titolo sull’edificio e sull’area. Magari poi l’assessore ci darà una risposta.

 In generale mi sento di fare una riflesione anche in prospettiva degli anni a venire, sarebbe più facile dire alla maggioranza “dovete ridurre le spese della macchina comunale, rendere più snelli certi processi, controllare meglio gli acquisti o altro”, tutte cose da farsi assolutamente e che vi invitiamo a fare in tutta la misura possibile.

Ma c’è una domanda più radicale e più scomoda da porci: è possibile proseguire nei prossimi anni, non solo nel 2012 o nel 2013, con tutti i servizi e le attività finora erogati?E di conseguenza prevedere una tassazione via via sempre maggiore?Perché, non per essere pessimista, ma dubito che la stretta dei trasferimenti statali (o regionali) cessi dall’anno prossimo o da quello seguente. Anche augurandoci il meglio possibile da un pdv economico e finanziario, a livello di crisi globale, credo che nessuno qui dentro pensi che ci sia  l’Eldorado dietro l’angolo. Ben che vada, per un bel po’ di tempo niente sarà più come prima, molti stili di vita dovranno cambiare, speriamo soprattutto quelli più gaudenti e non quelli già in difficoltà come sta accadendo ora perché per il governo è sempre più facile andare a prendere i soldi dove si è certi di trovarli e non dove li si deve cercare con più fatica, magari nelle tasche di chi, per un motivo o per un altro, si preferisce non disturbare.Per cui dovremo sin da subito cominciare a ragionare, insieme, in quali ambiti e come sia possibile ridurre le spese correnti, anche con una ridefinizione ed una ristrutturazione dei servizi da erogare e delle attività da svolgere, ridefinizioni e ristrutturazioni che fanno necessariamente emergere delle priorità. 

Noi siamo, come sempre, disponibili, basta che ci sia il desiderio di coinvolgerci, perché un conto è discutere un bilancio già impostato, un conto è riflettere serenamente e per tempo, distanti dalle scadenze di approvazione, su come strutturalmente sia possibile intervenire. Anche perché si tratterebbe di scelte strategiche che non durerebbero solo il tempo di una amministrazione.

 Non sono più i tempi in cui si possa cantierare di tutto e di più. Per fare un esempio: abbiamo preso atto, in sede di rendiconto, che si è creato un risparmio sulle spese di pulizia e portierato attraverso l’affidamento alla SIS e che l’entità del risparmio abbia permesso sostanzialmente di affrontare l’ampliamento degli spazi interessati da pulizia e portierato, ossia la nuova sede della biblioteca civica. Ebbene ci chiediamo, con una certa preoccupazione, se il piano finanziario del nuovo Polo Museale S.Chiara comprenda anche la previsione e la copertura delle spese correnti di personale, riscaldamento, energia elettrica, pulizia ecc.che per forza di cose il progetto si porterà in dote una volta realizzato.

Ogni nuovo edificio, ogni nuovo tratto di strada, ogni standard che viene consegnato al Comune in seguito ad un piano urbanistico vanno ad ingrossare le spese che annualmente il Comune deve affrontare: un ulteriore motivo quindi per chiedersi una volta in più se determinate opere o interventi siano opportuni e sostenibili.

10-5-2012

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